Guida completa Bonus fiscali e detrazioni 2026 per tende da sole e pergole. Tutto quello che devi sapere.
Migliorare il comfort termico della propria abitazione non è solo una questione di benessere, ma anche un’opportunità di risparmio economico.
Anche per il 2026, l’installazione di tende da sole e schermature solari continua a essere incentivata dallo Stato attraverso l’Ecobonus.
Questa misura permette di recuperare una parte significativa dell’investimento, rendendo l’acquisto di una nuova protezione solare o di una pergola un passo intelligente per valorizzare l’immobile e ridurre i consumi energetici.
L'Ecobonus 50%: in cosa consiste
L'agevolazione principale confermata per quest'anno è la detrazione fiscale del 50% per l'acquisto e la posa in opera di schermature solari. Il bonus non viene erogato come sconto immediato, ma consiste in una detrazione IRPEF da recuperare in 10 quote annuali di pari importo.
L'obiettivo della normativa è premiare gli interventi che migliorano l'efficienza energetica della casa: installando una tenda o una pergola che protegge le vetrate dall'irraggiamento diretto, si riduce il surriscaldamento degli ambienti interni e, di conseguenza, l'utilizzo dei condizionatori in estate.
Quali prodotti rientrano nell'agevolazione
Non tutte le coperture possono accedere al bonus: è fondamentale che il prodotto sia classificato come "schermatura solare mobile". I requisiti tecnici sono precisi: la struttura deve essere solidale all'edificio (non smontabile liberamente dall'utente), deve essere mobile (apribile e chiudibile) e deve proteggere una superficie vetrata esposta (finestre o porte-finestre).
Sono incluse tende a bracci, tende a caduta, capottine e pergole bioclimatiche o impacchettabili, purché rispettino i valori di trasmissione solare stabiliti dalle normative tecniche vigenti (fattore gTot).
Gli adempimenti burocratici: bonifico e ENEA
Per accedere alla detrazione è necessario seguire una procedura rigorosa in fase di pagamento e dichiarazione. Il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite il cosiddetto "bonifico parlante" per ristrutturazione o risparmio energetico, che riporti i codici fiscali del beneficiario e la partita IVA dell'azienda fornitrice.
Successivamente, entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo), è obbligatorio trasmettere telematicamente la scheda tecnica dell'intervento al portale ENEA.
Affidarsi a professionisti esperti è essenziale per garantire che la documentazione sia compilata correttamente e non perdere il diritto al bonus.
Il consiglio dell'esperto
Attenzione al "Bonifico Parlante"! È l'errore più comune: per ottenere la detrazione non basta un bonifico ordinario. Devi utilizzare specificamente il bonifico per riqualificazione energetica (o ristrutturazione edilizia), inserendo correttamente il riferimento alla fattura, il tuo codice fiscale e la P.IVA del beneficiario. Sbagliare causale significa rischiare di perdere l'agevolazione. Inoltre, ricorda che solo le schermature con marcatura CE e valore gTot certificato sono ammesse: diffida dai prodotti economici senza certificazione tecnica.
La burocrazia ti spaventa? Affidati a noi. Il team di Grossotende ti supporta non solo nella scelta del prodotto, ma ti guida anche nella corretta gestione delle pratiche per garantirti la massima serenità.